Metro Spendi e Riprendi 3.0: spendi 10€, ricevi buono spesa da 10€

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Spendi 10€ in detersivi Henkel e ricevi sempre, come premio sicuro, un buono spesa da 10 euro.

È tornata la migliore iniziativa per risparmiare sui detersivi: scopriamo come funziona “Metro Spendi e Riprendi 3.0“, attiva però, come il nome stesso suggerisce, solo presso i punti vendita Metro.

Metro Italia Cash And Carry è una catena di ingrosso per professionisti. Per entrare occorre essere titolari di partita iva. Qui puoi cercare il punto vendita a te più vicino.

Per partecipare acquista da Metro, in un unica fattura, 10 euro in prodotti Henkel a tua scelta tra: Dixan, Perlana, Vernel, Nelsen, Dixan Piatti, Bref, Pril, Bio Presto, General, Grey, Vape, K2R, Ballerina, Croc Odor, Iba, Vim, Drago.

Quindi come da, regolamento, entro 5 giorni dall’acquisto, vai sul sito dell’operazione a premi e registrati con i tuoi dati e quelli della fattura. Entro 48 ore riceverai una email un modulo di riepilogo ed un codice univoco.

Sempre entro 5 giorni dall’acquisto, invia copia della fattura ed un foglio con tutti i tuoi dati personali ed il codice univoco al seguente indirizzo: OPERAZIONE A PREMI “Metro Spendi e Riprendi 3.0”  – Ufficio Postale Terni Succursale 1 – Casella Postale n.33 – 05100 Terni

Clicca la foto per collegarti con la pagina dell’iniziativa.

La tua partecipazione sarà validata e riceverai il tuo buono spesa da 10€ entro un termine massimo di 180 giorni. I buoni non saranno cumulabili e saranno utilizzabili presso le catene aderenti all’iniziativa (il regolamento non chiarisce se sarà solo da Metro o anche in altri punti vendita).

Il numero massimo di partecipazioni non è indicato nel regolamento, quindi ogni titolare di partita iva può partecipare quante volte desidera, facendosi emettere una fattura separata per ogni premio da richiedere.

L’operazione a premi sarà valida in due periodi:

  • dal 19 marzo al 26 aprile 2017;
  • dal 12 ottobre al 25 ottobre 2017.

Per tante altre catene di supermercati, invece, è attiva Henkel Spendi e Riprendi 3.0!

spendi riprendi metro

39 Commenti

  1. Quindi se non ho capito male adesso vengono agevolati addirittura i rivenditori che in questo modo ci guadagnano due volte?Ma cosa si sono bevuti ,lì alla Henkel? 😓😥

  2. no comment. Non acquisto più prodotti henkel. Invece di agevolare le famiglie in difficoltà aiutano i professionisti.

  3. Iniziativa commerciale destinata a far utilizzare i prodotti Henkel nelle aziende. I destinatari della promo sono gli utenti che Henkel evidentemente adesso cerca di fidelizzare facendo provare i loro prodotti. Del resto a noi famiglie è già arrivata tramite le campagne precedenti. Se provaste a stare dall’altra parte per una volta invece di essere ingordi di omaggi e sconti capireste che i soldi devono girare e devono spenderli tutti.

  4. Ma voi siete veramente una massa di ingordi incapaci di far funzionare due neuroni se non per arraffare quante più cose possibili.
    I professionisti hanno spese esattamente come le “famiglie” (tra l’altro un termine indica una professione, l’altro uno situazione personale. Si può essere professionisti e avere una famiglia, breaking news).
    A prescindere dal fatto che un’azienda è assolutamente libera di rivolgere le proprie agevolazioni a chi meglio crede, ma voi credete che la partita IVA ce l’abbiamo solo i mega professionisti con completo Armani, Rolex e Porsche (me li immagino, questi, a raccattare scontrini per 10 euro, tra l’altro)? La partita IVA ce l’hanno anche i nuovi schiavi costretti ad aprirla per farsi pagare come collaboratori quando magari lavorano praticamente a tempo indeterminato, senza però averne le tutele. Nuovi schiavi che si vedono praticamente mangiare i soldi guadagnati tra tasse, assicurazioni e pensioni private. E già non guadagnano molto, per la cronaca.

    Sto ancora cercando di capire se siete più ingordi o ignoranti.

    (e no, io non ho la partita iva quindi con questa iniziativa mi ci posso allegramente pulire il sedere ma ragionare prima di sparare a zero non farebbe male).

    • Brava, non potevi spiegare meglio! Mio papà è un artigiano commerciante, e ha partita Iva. Grazie alla crisi siamo dei morti di fame, quindi tranquilli tutti che il buono andrà praticamente ad una famiglia, non alle grasse tasche che pensate voi.

    • Sono completamente d’accordo con te. Io ho p.iva ho iniziato da poco a lavorare e non ho guadagni stellari quindi ben vengano queste iniziative che possono aiutare a tirare avanti.

  5. Io non potrò’ usufruire di questa bellissima promo, ma ho un caro amico che ha un locale e quindi compra alla Metro. Lo informerò,magari lui aderirà, anche lui non se la passa benissimo e se può risparmiare qualcosa ben venga.

    • puo’ partecipare lui ma anche tu…….. visto che non ci sono limiti alle partecipazioni e che il titolare della tessera metro (richiedibile solo con partita iva ) non deve essere obbligatoriamente il richiedente del buono……

  6. Condivido, sono artigiano, nella vita quotidiana ho famiglia anche io. Faccio molta fatica tra tasse, scadenze, ritardi e mancati pagamenti dei clienti. Sono fortunato perchè mia moglie ha un buon posto di lavoro. Io lavoro come un pirla senza ferie, malattie o straordinari pagati e non c’è giorno che passa che mi chieda se e per quanto ancora ne valga la pena lavorare così. Per far quadrare i conti a casa risparmio su tutto e mi sono buttato sui coupon, buoni spesa e operazioni a premio. Ecco se posso andare avanti con la famiglia lo devo a mia moglie e a tutto quello che gira intorno a questo sito, non certo alla mia partita IVA!!! Prima di demonizzare i lavoratori autonomi pensateci bene, anche loro hanno famiglia ed anche loro possono avere problemi economici. Quelli che stanno bene non ci fanno niente con i buoni da 10 euro sui detersivi, no?!?

  7. non riesco neanche a commentare, auguro solo un futuro roseo a tutto il popolo delle partite Iva in difficoltà e mi auguro che anche il nostro governo si accorga di loro e non solo le aziende di detersivi e che gli dia un valido sostegno in questo momento di crisi profonda

  8. Interessante promozione anche se dubito che in famiglia ne usufruiremo perchè mandare una copia della fattura per me è gia troppa fatica senza contare che alla Metro molti prodotti vengono venduti non singolarmente (non saprei dire i detersivi perchè mi sembra di non averli mai acquistati lí). Ps: Anche i professionisti hanno famiglia e non hanno ferie pagate, tutele in caso di malattia gravidanza, niente tredicesime quattrordicesime (anzi se hanno dipendenti le devono pagare) tantissime tasse ma soprattutto non sono sempre benestanti o ricchi.

  9. Anche secondo me potevano fare due spendi e riprendi differenti : uno per i supermercati e uno per Metro…avrebbero fatto contenti tutti….ma forse volevano spingere di piu’ gli acquisti nel canale cash and carry , perche’ nei supermercati sicuramente hanno gia’ avuto delle belle soddisfazioni in termini di vendite.
    In ogni caso , io ho la p.iva, quindi nella seconda tranche penso che partecipero’.

  10. Onestamente non approvo il modo di esporsi di alcuni commenti che ho letto…

    Ogni azienda effettua le proprie strategie di marketing… poi, a parte il discorso partita IVA o meno, può anche essere che questa sia una campagna studiata appositamente per i clienti Metro, al pari di quella che la Henkel ha fatto tempo fa con Pam-Panorama dove uno poteva partecipare sia allo Spendi e Riprendi 2.0 (chiamiamolo così, “normale”) che allo Spendi e Riprendi 2.0 Pam-Panorama dove, così facendo, essendo due promozioni diverse, poteva arrivare ad ottenere 6 buoni da € 10,00…

    E’ pacifico che se la promozione è riservata a clienti Metro questi DEVONO avere la partita IVA… ma se anche fosse riservata a clienti Esselunga (tanto per citare un’insegna) e fosse richiesta la partita IVA queste sarebbero scelte di chi promuove il concorso…

    Quando poco tempo fa c’è stato il concorso Vodafone riservato alle donne dove potevano vincere ricaricando una cena con Patrick noi maschietti che avremmo dovuto fare? Lamentarci perché volevamo, a nostra volta, poter vincere una cena con una modella?

  11. Scusate ma vi sembra il modo di attaccare le persone? Parlavano di rivenditori, non di lavoratori autonomi, artigiani, proprietari di bar, uffici, ma molto probabilmente dei supermercati e dei negozi che queste cose le rivendono e che quindi le prendono gratis e poi rivendono, non di chi le riutilizza personalmente.. Anch’io ho una partita iva e credo che parteciperò a questa iniziativa e non mi sono per niente sentita offesa quando hanno espresso il fatto che non sia giusto agevolare con questa iniziativa i rivenditori, perché non mi sono sentita minimamente coinvolta, perché voi invece ve la siete presa tanto??

  12. Sara, è l’equazione professionisti = benestanti che è assolutamente da sfatare. Poi se il piccolo negoziante potrà acquistare da Metro e rivendere nel suo negozietto io non ci vedo nulla di male. Noi siamo abituati a comprare nei centri commerciali ma non dobbiamo dimenticarci delle piccole botteghe/negozietti che resistono nonostante tutto!

    • Non penso sia fattibile rivendere nel proprio negozio, in quanto la fattura va spedita per ricevere il buono. Ma ci sono tanti piccoli esercizi commerciali che potrebbero usare i prodotti. In italia ci sono tantissime piccole imprese come Bar, pizzerie ……

      • Va spedita COPIA della fattura… NON possono chiedere la fattura originale, perché, essendo un documento destinato a soggetto che dovrebbe registrarla, quest’ultimo si troverebbe impossibilitato a farlo se viene spedita.

        (a parte il fatto che è sempre possibile chiedere una copia della fattura a chi l’ha emessa)

    • Inoltre c’è una cosa che nessuno ha considerato…

      Premesso che non so se la Metro emetta fatture per un importo di € 10,00 + IVA (in alcuni posti è richiesto un minimo di importo per emettere fattura), ma nel caso la emettesse anche per importi così esigui, il negoziante che acquista per rivendere (o il libero professionista che acquista per conto suo i prodotti Henkel e provvede alle registrazioni contabili del caso) difficilmente si farà fare la fattura per solo quest’importo, perché, tra i vari parametri che concorrono alla formazione del costo del commercialista (o dello studio che tiene la contabilità) vi è anche il numero di fatture emesse e ricevute in un anno.

      Un conto è la parcella di un commercialista che si vede arrivare una ventina di fatture in un anno… e un conto è quella di un commercialista che se ne vede arrivare un centinaio… la mole di lavoro cambia; quindi, al “beneficio” del buono da € 10,00 ci sarebbe da considerare anche questo costo indiretto, oltre ad altri della burocrazia… non è come per i privati che, una volta spedito lo scontrino la cosa è terminata…

      Per chi se lo stesse chiedendo, io NON ho partita IVA…

      • sinceramente è la prima volta che sento di commercialisti che fatturano in base alle fatture registrate: io lavoro in amministrazione per due società e un artigiano ed entrambi hanno un commercialista, su un totale di 3 commercialisti nessuno mi calcola la parcella sul n di fatture, ma ho stipulato con tutti e 3 un contratto a compenso fisso, da cui sono escluse cose particolari, ovviamente, ma sicuramente non la registrazione delle fatture. Se lo fanno, sono dei ladri, registrare una fattura porta via 1 minuto di tempo ed è il lavoro meno faticoso di tutti.

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