Una scontOmatta negli Stati Uniti, la patria dei coupon

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Elona ci racconta la sua esperienza da scontOmatta nella patria dei coupon, gli Stati Uniti, tra buoni sconto da stampare online e buoni sconto da ritagliare sui quotidiani (questi ultimi praticamente inesistenti in Italia).

Fare un viaggio negli Stati Uniti era il nostro vecchio sogno e ci stavamo preparando da un po’ di tempo: biglietti dell’aereo, alberghi presi rigorosamente con le miglia ed i punti accumulati dal mio marito – lui viaggia molto per lavoro.

Da parte mia sapevo di dover fare la spesa anche lì ed ho cercato i siti dei coupon da stampare per capire come funziona. Ho stampato un po’ di coupon che potevano servirci: pane, salumi, pannolini etc. Finalmente partiti!

Ed ecco l’ora della prima spesa: fatta al Walmart in California, risparmiati 6 $ con i coupon oltre alle offerte. Non tanto perché ho comprato solo quello che ci serviva al momento, ma la vera soddisfazione era di averci provato! Siamo ancora qui per una settimana e nella spesa seguente spero di riuscire ad usare anche i coupon trovati in un quotidiano locale di domenica: ho ritagliato quelli che potevano servirci ma se ero in Italia li avrei utilizzati tanti altri!

scontrino walmart

Allego le foto di altri tre scontrini dove sono riuscita ad utilizzare i coupon (purtroppo pochi, non dovendo fare tanta spesa..), di cui due presso supermercati Walmart e Target e uno presso Burger King dove ho utilizzato i coupon ritagliati per pagare $8,99 invece di $ 15,99 per due menu, e $ 3 invece di $5,99 per le crocchette di pollo e le patatine.

Invio anche una foto dei coupon ritagliati dal quotidiano ed un’altra con i coupon che avevo stampato ancora in Italia. Ovviamente tutti coupon erano inseriti nel portacoupon di Scontomaggio che ha fatto questo viaggio insieme a noi!:)

Un abbraccio,
Elona

coupon usa scontomaggio

coupon americani scontrini walmart target burgerking

36 Commenti

    • Una curiosita’ ma li, le commesse erano ben “addestrate” per i coupon???cioe’ secondo me in America nascono gia’ cosi….invece quando mostro io i coupon alla cassa…..”e cos’e’ sta roba”?????siiiiii, buonanotteeeeee……… ah ah ah!!!!!! 😉

      • Scusate, mi inserisco nella conversazione perché sono stata anch’io negli Stati Uniti e ho usato (ovviamente 🙂 i buoni sconto.
        Negli Stati Uniti i codici a barre sono codificati quindi le cassiere li passano come se fossero articoli acquistati e vanno a scalare in automatico il totale della spesa. Inoltre in questo modo c’è il controllo automatico dell’acquisto e relativo sconto (ad esempio se si sbaglia ad acquistare l’articolo corrispondente allo sconto, il buono non passa).
        E’ molto facile anche con le casse “faidate” perché non c’è bisogno di chiamare l’assistente che te li scali.

        Buona vacanza e buona spesa a Elona 🙂
        Inoltre, per chi ha la tessera fedeltà, ci sono ulteriori sconti “cashback” su determinati articoli pubblicizzati, che vengono stampati sullo scontrino e si possono utilizzare la volta successiva. A volte sono molto alti e si riesce ad acquistare un articolo a credito.
        Un’ultima cosa: i prezzi degli articoli ed anche i buoni sconto sono tutti tasse escluse perché ogni Stato ha una tassazione diversa. Quindi se si acquista solo un articolo che costa 2 dollari e si scala un buono da 2 dollari, ci sono comunque da pagare le tasse (che, ad esempio in California sono circa un 8%).

        • Ciao Francesca, grazie per aver condiviso le tue osservazioni, molto interessanti.
          Attualmente in Italia uno dei fattori che frena maggiormente l’espansione del mondo dei coupon è proprio l’impossibilità di tracciare la redemption dei buoni sconto in cassa passandoli dal lettore di codici a barre. Si potrebbero validare in tempo reale, smascherare chi li fotocopia e soprattutto le aziende potrebbero visionare subito le statistiche sull’utilizzo decidere di lanciare nuove campagne di couponing, senza aspettare mesi e mesi per avere i dati.

          • Se devo essere sincera quando vado al Famila vicino a casa fanno già così ed infatti è comodissimo…

          • Valentina, grazie per questa informazione.
            Ho sempre pensato che non fossero codificati perché non ho mai visto nessuno passarlo con il codice a barre ma, se lo fanno al Famila, alla prima occasione provo a farlo io a una cassa “faidate” per vedere se li riconosce.

          • Anche in Esselunga è così, il coupon viene passato, nel 90% dei casi, come se fosse un articolo acquistato, eseguendo la lettura del codice a barre.
            Non sono addentro le procedure di elaborazione delle informazioni recuperate al momento della lettura del dato, per cui non so dire se viene fatta elaborazione in tempo reale per capire se il coupon è già stato usato/fotocopiato.

        • Solo per rispondere a Loredana e Francesca: innanzi tutto grazie! In effetti le commesse sembravano fossero nate con i coupon: prendevano sia quelli stampati sia quelli ritagliati senza chiedere nulla. Ero più in ansia di capire cosa mi dicevano:)) Grazie a Francesca x il commento, in quali stati sei stata? Prima di partire avevo dei dubbi se mi accettavano i coupon solo a Walmart e solo in California, ma poi ho visto che anche se erano stampati dal sito Walmart, li accettavano ovunque anche in altri stati se sul coupon era indicato ” manufacturer’s coupon”.

          • Elona, leggo che sei già tornata. Certe vacanze non sono mai abbastanza lunghe 🙂
            I coupon li uso quando vado a trovare mia sorella che abita in California, perché resto da lei 3/4 settimane e quindi mi capita spesso di fare la spesa. Molti prodotti alimentari non li conosco e i coupon sono tantissimi, quindi di solito mi concentro sui prodotti di profumeria, di make-up, o di marche che conosco.
            I coupon allegati ai giornali non li uso tanto perché, anche se gli sconti a volte sono più alti dei coupon online, non sempre trovo l’offerta del supermercato da abbinare durante il mio periodo di vacanza. Uso prevalentemente i coupon online e le offerte con il cashback (usando le tessere del supermercato).
            Il metodo è lo stesso che uso in Italia (grazie ai vostri suggerimenti) quindi coupon + sconto del supermercato.
            Quando riparto, mia sorella (che non usa i coupon) si meraviglia sempre perché le lascio la casa piena di shampoo, balsami, mascara, creme…

            Francesco, in effetti il fatto che i coupon siano codificati e le cassiere non li debbano guardare uno ad uno perdendo tempo e facendo i conti a mano, facilita moltissimo tutta l’operazione.
            Non mi sembra nemmeno una cosa tanto difficile da fare, immagino esista un automatismo per inserire i codici dei prodotti che si potrebbe usare anche per i coupon. Ma prima o poi ci arriveremo.

            Ne approfitto per fare i complimenti a te per il sito e a tutti i tuoi lettori e alle tue lettrici che lo rendono così interessante e ricco di informazioni pratiche.

  1. Elona mi hai fatto venire nostalgia di casa sono una italoamericana e ho vissuto 26 anni li conosco benissimo il modo di usare i coupon carta fedeltà… Da 21 anni che vivo in Italia ho sempre cercato di risparmiare e sono contenta di aver scoperta Scontomaggio e tutti voi con i vostri consigli! Long live Scontomaggio and Coupons!!!

  2. Buonasera a tutti! Grazie molto per i vostri commenti! È un grande GRAZIE a Francesco per questa sorpresa bellissima! Non mi aspettavo… Siamo tornati da un po’ di giorni, ma col pensiero siamo ancora li’ negli States:))

  3. Che bello! Mi chiedo perche’ importiamo un sacco di ” mode e manie” dagli altri stati e non riusciamo a importare questa in Italia!

    • Che poi, se mettessero i buoni da ritagliare sui quotidiani, pensate un po a come aumenterebbero le vendite dei giornali! Visto che l’ editoria italiana e’ in crisi potrebbero farlo un pensierino! O no?

  4. Meraviglia!! Se i coupon passassero automaticamente alle casse tanti problemi si risolverebbero alla svelta!!

  5. che bello, sia per il viaggio che per l’emozione di usare lì i coupon. E speriamo che presto anche qui si adeguino! Già sono stati fatti grandi passi, con il nostro eccezionale Francesco e tutte noi che quotidianamente lottiamo per questo, quindi confido nel futuro!

  6. belllissima esperienza sia gli USA sia il risparmio che si ottiene lì , per noi ancora lontano…ma ci stiamo avvicinando rispetto a qualche anno fa..speriamo che copino gli americani di piu’!!

    • scusa se mi associo all tua domanda ma anche a me piacerebbe avere il portacoupon di sconto omaggi, perchè per adesso uso un raccoglitore delle mie figlie ed è scomodissimo ma in giro non ho trovato niente (anche perchè quelli che ho trovato costano tantissimo :-/)

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